domenica 18 luglio 1993 MESSAGGERO VENETO

LE COVER NON MANCANO MA CHI SCRIVE LE CANZONI?
di Nicola Cossar

.....(...) Frizzante e intelligente il repertorio dei Bad Memory, autentico rock glemonensis. Tre ragazzi che hanno studiato la storia del pop, dai Beatles ai Doors, dagli Stones a Bowie, dai Velvet agli U2, da Dylan a Hendrix, metabolizzando la lezione dei grandi e rendendola con una voce interessante e con sonorità sicuramente valide, forse da "riempire" un po' di più.    (...)

mercoledì 22 settembre 1993    MESSAGGERO VENETO

BAD MEMORY, BUONE COVER
L'ottima band gemonese stasera ospite del Mago
di Nicola Cossar

Volete fare la conoscenza di una cover-band di lusso? Ve la presentiamo noi: sono i gemonesi Bad Memory, geniale costola dei Carillon! che abbiamo avuto modo si applaudire a Sammardenchiarock, dove si sono segnalati fra i migliori gruppi del celebre festival estivo dedicato a complessi della nostra regione.
I Bad Memory potremo ascoltarli questa sera alla birreria Al Mago di Moggio, la cui programmazione comincia proprio con il trio formato da Louis (chitarra e voce), Duilio (batteria) e Luciano (basso). Il repertorio questi ragazzi l'hanno messo insieme cercando con affetto fra i propri dischi preferiti, un percorso che tocca intelligentemente i principali momenti storici della storia del rock. Ecco, allora, che potremo ascoltare classici r&r firmati da Chuck Berry e poi Beatles, Stones, Kinks, Bowie, Reed, fino ai best degli Ottanta come i mitici Clash, quell'oggetto di culto che risoponde al nome dei Joy Division, i Cure, il Boss, fino agli U2. "Pochi accordi ma molto feeling" dicono questi ragazzi di Gemona. E hanno ragione: l'affiatamento e il comune sentire sono il punto di partenza per qualsiasi discorso musicale serio uno voglia proporre con credibilità e buoni risultati. I Bad Memory sono partiti, come si suol dire, con il piede giusto: un repertorio classico e amato, un power trio che è l'essenza stessa del rock e una passione per il fare musica assieme che crediamo li porterà molto lontano.

martedì 28 settembre 1993  MESSAGGERO VENETO

COVER DI LUSSO CON I BAD MEMORY

Stasera, con inizio alle 21, con ingresso libero, al Dadaumpa l'animazione sarà a cura dei Bad Memory.
I musicisti che compongono l'ensamble sono sulla scena sin dal lontano 1984, conosciuti però con il nome di Carillon!; dei Bad Memory fanno parte Duilio (batteria), Luciano (basso) e Louis (chitarra e voce).
Il repertorio è interamente costituito da covers: Beatles, Rolling, U2, Simple Minds (!?!?!?!) e molti altri.

venerdì 15 ottobre 1993 MESSAGGERO VENETO

BAD MEMORY, IL JUKE-BOX VIVENTE

GEMONA - Qualcuno ha definito i Bad Memory non un gruppo ma, piuttosto, un "juke-box vivente".Questo perchè, con il loro repertorio di hits conosciutissimi e la loro incredibile versatilità, riescono sempre ad accontentare tutti gli appassionati di musica rock presenti alle loro esibizioni.E' infatti questo il segreto dell'ottima riuscita delle loro serate: grandi canzoni e voglia di coinvolgere il pubblico. Louis, Duilio e Luciano non sono certo i tipi che si tirano indietro quando si tratta di accontentare le richieste di un bis (l'esperienza accumulata con i Carillon! è alla base della loro preparazione e disinvoltura).

19 marzo 1998 MESSAGGERO VENETO

CORTALE
Sabato 21 marzo

Cortale - Tre ore di rock-cover firmate BAD MEMORY sabato, alle 21, al Bersagliere.

FOTO LIVE

(didascalia) Bad Memory, potente e brava rock-cover band, sabato di scena a Cortale.

3 giugno 1998 LA DOLCE VITA

BAD MEMORY
di Simone Beltramini

Attenzione!!!I tre ragazzi dalla cattiva memoria hanno un asso nascosto fra i watts dei loro strumenti.E' uscito agli inizi di giugno il loro primo CD come Bad Memory. Il CD contiene i "pezzi storici", ossia quel rock allegro, suonato con decisione da una band in formazione base che ha dalla sua la forza di caratterizzare tutti i brani del repertorio facendoli risultare delle interpretazioni di buon livello. I tre BAD sono rispettivamente Louis alla chitarra e voce, Duilio batteria e cori, Luciano al basso. Non può non essere un avvenimento questo CD, sia per chi li conosce e li segue dal 1992, sia per chi li conoscerà in futuro, quindi fate tutti molta attenzione ai loro prossimi concerti e, per quanto riguarda lo specifico, l'inedita canzone So Strange che da pure il nome al loro ultimo lavoro. Originali, per la musica e l'interpretazione ma soprattutto per questa loro proposta d'autore.

domenica 7 giugno 1998 MESSAGGERO VENETO

IL DISCO - "So strange", primo cd dei Bad Memory
LA MEMORIA DEL ROCK
di Nicola Cossar

Se la memoria non ci inganna, i Bad Memory (anche sotto altre spoglie) sono da un bel pezzo sulla strada del rock (le radici affondano nei Mercenary God e nei Carillon!), eppure è così strano che soltanto adesso esca un cd ("griffato" Federico Lentini) a loro nome: davvero "So strange".
I gemonesi Louis (chitarra e voce), Duilio (batteria e cori) e Luciano (basso e cori) sono sicuramente la più conosciuta cover-band della nostra regione e ne possono andare fieri, dato che hanno gusto, capacità, tecnica e vis interpretativa perfettamente sintonizzate con il verbo del Rock. I sei pezzi dell'album lo confermeranno.
Ironia della scelta (non della sorte), il brano che apre il disco è originale: "So strange" firmato da mr. Armato, che poi sarebbe Louis. Un piglio rock giusto (testo naif ma debolino...), pochi accordi e musica coinvolgente. Poi la scelta, coraggiosa (si, avete capito bene!), di proporre cover di canzoni che sono già storia della musica giovane, remota o più recente: come "All day and all of the night" dei Kinks, che i Doors saccheggiarono per la loro più fortunata "Hello, I love you"; come la ballad dei Rem "The one I love" o "Because the night" del Boss; il flash del manifesto rock'n'roll "Blue suede shoes", per giungere a "One" degli U2. Ed è prorpio dalla coda che arriva la perla più bella: è un'interpretazione appassionata, fatta di straordinaria fedeltà (ascoltate la voce), di amore verso la grande musica. Un amore che attraversa ogni brano, cui i Bad Memory si accostano con sincero rispetto e sopraffino senso del gruppo. Dal vivo accade lo stesso, da sempre. Ne avremo una riprova domani sera (alle 21) a Udine, alla festa-presentazione del cd, all' Hostaria dei Beneandanti di via Magrini. Ci uniremo al brindisi per il....secondo cd. Di cuore.

mercoledì 10 giugno 1998 IL GAZZETTINO

BAD MEMORY. La singolare esperienza di una band friulana che fa della riproposta di successi altrui la ragione della propria maturità musicale. In principio c'era Mercenary God
QUANDO COVER E' SCELTA DI VITA
E adesso un album. "Non ha senso la contrapposizione rock serio/impegnato"

di Andrea Ioime

In Italia, magari, non siamo ancora ben abituati all'idea. Chi suona musica, nella maggior parte dei casi, lascia solo a un limitato periodo iniziale di "gavetta" la reinterpretazione personale dei brani altrui, specie quelli delle grandi star. Per i BAD MEMORY, invece, le cover versions rappresentano in pratica una scelta di vita, musicalmente parlando. E la cosa non dovrebbe meravigliare più di tanto, se si pensa che, oltremanica, il pub rock fatto di covers più o meno famose è una istituzione orami da decenni.
Quello che sorprende, magari, è sapere che dietro a questi tre musicisti si celano personaggi che, quasi vent'anni fa, hanno contribuito a far nascere la "leggendaria" scena musicale proto-punk friulana. In principio, nell' Ottanta o giù di lì, c'erano i Mercenary God di Kermit (poi passato a scrivere alcuni brani per i Nomadi), Louis e Duilio. Gli ultimi due, ovvero il chitarrista e cantante Louis Armato e il batterista Duilio Pontelli, assieme al bassista Luciano Silei, formano oggi i Bad Memory, arrivati all'esordio discografico con il cd "So strange".
Sei le canzoni, per una ventina di minuti in totale, con la presenza degli ospiti Paolo Dal Zilio alle tastiere e Flavio "l'omino" Piccin dei Dodi & Monodi al sax. E naturalmente le cover fanno la parte del leone, con cinque versioni fedeli all'originale (ma allo stesso tempo cariche di vita ed energia propria) e, soprattutto, in parte "atipiche". Sì, perchè la scelta - se escludiamo i due minuti scarsi di un classicone come "Blue suede shoes" - è andata verso brani non prorpio "caratteristici" delle bands scelte. Dallo sterminato repertorio dei Kinks, per esempio, è stata pescata "All day and all of the night", mentre i Rem hanno fornito l'ispirazione con un brano "minore" come "The one I love". Senza dimenticare la coraggiosa e ben riuscita scelta di "One" degli U2 e di una "Because the night" sempre in bilico tra l'interpretazione di Patty Smith e quella del Boss.
Il chitarrista Louis Armato ha ripercorso le tappe che hanno portato a questo album.
- Come è avvenuto il passaggio da una band più "citata" che ascoltata come i "Mercenary God" ai "Bad Memory"?
Dopo i "Mercenary God", i "Carillon!" sono stati per anni il mio gruppo principale, ma spesso non erano adattabili alle situazioni in cui ti imbatti quando vuoi suonare dal vivo. In pratica, con il nostro repertorio "pop-rock italiano", eravamo tagliati fuori dai locali. Allora, pian piano, abbiamo messo in piedi un repertorio di covers da pub, iniziando proprio con le cose più semplici, tipo "Sweet Jane". Tre accordi e via. Alla fine, nel 1994 ho deciso di affondare i "Carillon!" perchè non ne potevo più, e quello che era nato come ripiego è diventato la cosa principale.
- Il fatto di essere più o meno l'unice "cover band" nella zona è stato positivo oppure no?
In realtà non siamo l'unica cover band: ci sono anche i "Tres Hombres" e, in parte, i "Great Balls of Fire". Comunque ricordo una riunione in cui un personaggio abbastanza famoso nel circuito musicale udinese ci accusò di essere una "juke-box band" perchè non facevamo materiale nostro. Purtroppo c'è ancora questa contrapposizione tra rock "impegnato" e "leggero", ma quando arrivi a superare i trent'anni, come noi, non puoi più pretendere di fare il gruppo d'avanguardia.
- Quali sono i motivi che vi spingono a privilegiare un brano piuttosto che un altro, nelle vostre reinterpretazioni?
Quando scegliamo un pezzo i motivi sono due: o è conosciuto da tutti, o ci piace moltissimo. Il nostro lavore è particolare:  praticamente "spelliamo" il brano togliendo tutto e ripartendo dall'essenziale, anche perchè in tre non ci si può lanciare in avventure. Alla fine, il risultato può essere una versione fedele all'originale, ma può anche prendere strade diverse ed inaspettate.
- Infatti in repertorio avete cose anche lontane tra loro: Bowie e Hendrix, i Cure e Springsteen...
Siamo partiti dall'idea di fare cose anche molto diverse tra loro, dal rock & roll alla musica anni Settanta e Sessanta, e via dicendo. In repertorio abbiamo qualcosa come tre ore di covers, ma di solito privilegiamo quelle che amiamo di più, e cioè "Beatles", "Stones" e tutto quello che è collegato, compreso un gruppo al limite del plagio, in certe occasioni, come gli "Oasis".
- Perchè avete fatto il "grande passo" e inciso quasi un intero mini-cd di covers?
L'idea di incidere questo CD, oltre che per promuovere questo tipo di musica, è nata anche per mettere un po' in gioco il nostro stile. Come brano iniziale abbiamo messo proprio uno dei pochi pezzi di nostra produzione, "So Strange". Personalmente però sono molto prolifico come autore: scrivo pezzi di musica leggera che poi tento di "spacciare" da anni alle case discografiche.

27 gennaio 2001  MUSICOLOGI

BAD MEMORY a Majano
di Lorenzo

Una serata come altre, al bar Centrale di Majano. Non è una rarità, infatti, che il sabato sera sia animato da qualche gruppo musicale. Il 27 gennaio è stato il turno dei Bad Memory, formazione che da diversi anni ormai solca i locali del Friuli. Loro sono in tre: Louis (chitarra e voce), Luciano (basso) e Duilio (batteria). 
Un repertorio di cover molto vasto, sufficiente a coprire 3 ore filate senza pause di rock, e non del più commerciale. Anche i pezzi più "gettonati", da Come as you are dei Nirvana a One degli U2, non sono scelti per offrire qualcosa di gradito dal pubblico, ma rientrano perfettamente nelle scelte stilistiche del gruppo. La parola d'ordine è in ogni caso varietà, riporto un po' a caso alcune delle canzoni proposte dai Bad Memory nel corso della serata: Because the night, A hard day's night, Wonderwall, Should I stay or should I go?, Hey Joe.
Alcune delle canzoni sono state riarrangiate secondo i gusti dei musicisti, come nel caso della versione punk di Salvation dei Cranberries (che personalmente non ho gradito molto), o di Knockin'on, o l'inizio molto acustico di Stand by me. Da ricordare anche alcuni medley, come Knockin'on + No woman no cry, e il vasto spazio dato alle cover di alcuni gruppi, come i Doors e i Deep Purple.
Fate attenzione se sapete che c'è un concerto dei Bad Memory... potreste entrare nel bar e non uscire fino a quando non si stancano... e non si stancano mai!!!! Ore di divertimento assicurato, senza pause, anche con episodi di coinvolgimento del pubblico. Uniche occasioni di riposo i brani un po' meno tirati, alternati ai momenti più punk ed energici.

mercoledì 19 dicembre 2001 IL GAZZETTINO

BAD MEMORY SU INTERNET

Udine - Novità in vista per i BAD MEMORY, la cover band nata negli anni '90 dalle ceneri di una formazione storica dell'area friulana come i Mercenary God. Dopo aver pubblicato già un paio di album, il gruppo di Louis Armato & C. sta per rendere disponibile sul sito internet www.rocknotes.it un nuovo brano inedito, "Glory". Il pezzo - ascoltabile e scaricabile dallo stesso sito - è una sorta d'anteprima del nuovo album dei Bad Memory, la cui pubblicazione è attesa per febbraio 2002. Nelle intenzioni del trio, come sempre attivissimo, si tratterà di un disco completamente "live", che presenterà il lato più vero della band, che esprime proprio dal vivo tutte le sue potenzialità.

mercoledì 29 maggio 2002 IL GAZZETTINO

COVER-BAND DI MASSA
Dai Bodymovers ai Rockemon, dal Fronte del Blasco ai Bad Memory; in Friuli molti musicisti si divertono a suonare sistematicamente i pezzi degli altri.
di Andrea Ioime

[...] A scegliere la strada della cover-band sono sempre di più, in Friuli (probabilmente complice la diffusione capillare di pub e music bar che offrono spazi di questo tipo), musicisti reduci da avventure anche importanti, professionisti e turnisti che, fra una seduta di registrazione e l'altra, si divertono a suonare "versioni"il venerdì o sabato sera, o persino cantautori con doppia e tripla vita, che alternano la narrazione delle proprie poesie in musica all'ultima hit di Ligabue...
E non è tutto: perchè ci sono anche, e sempre di più, formazioni nate con l'obbiettivo unico di essere una sana e onesta cover-band.
[...]E che dire di Louis Armato, ex Mercenary God, una delle formazioni pioneristiche del rock in Friuli nei primi anni '80? Da anni ormai ha formato un trio, i BAD MEMORY, specializzato in covers rock per tutti i gusti, che suona dappertutto e sta per dare alle stampe addirittura il terzo album.
[...]Sarà anche una "doppia vita", ma serve per far conoscere a una parte di pubblico - quella che vorrebbe sentire sempre le solite quattro hit - anche qualcosa di nuovo. E se da cosa nasce cosa....
Andrea Ioime

mercoledì 9 ottobre 2002 IL GAZZETTINO

CONVEGNO
La scena musicale friulana ai raggi X: tanta potenzialità ma scarsa immagine.
di Andrea Ioime

........tra gli altri c'erano i produttori Colle, Vella, Veliscig e Amerio, i cantautori Burtone, Sidoti, Giavitto, band intere come i BAD MEMORY..........
FOTO DEI BAD MEMORY
didascalia: I Bad Memory, tra i protagonisti del dibattito al convegno di Gemona

sabato 14 dicembre 2002 IL GAZZETTINO

OGGI A TORREANO DI MARTIGNACCO I BAD MEMORY SVELANO IL "ROCK SHOW"

MARTIGNACCO - (a.i.) Seconda "festa" in 7 giorni per i Bad Memory, cover band gemonese. Oggi alle 18, al music pub Insonnia di Torreano di MArtignacco, il trio musicale friulano più attrezzato nelle "versioni" di brani famosi presenterà il suo nuovo cd, "Rock show". L'album è stato registrato interamente dal vivo, all'Arcoiris di Gemona e al Duca d'Arcano di Rive, dall'amico Federico Lentini.Una sola novità: il brano originale "Glory", finora disponibile solo via internet (con un missaggio diverso), mentre il resto del cd è formato da una quindicina di cover tra le più rodate del repertorio Bad Memory, da Dylan ai Duran Duran, da Neil Young ai Cranberries. La presentazione sarà l'occasione per proporre ai fan un video della band, ma - come fanno sapere Louis & C. - "i Bad Memory non suoneranno!"

mercoledì 18 dicembre 2002 IL GAZZETTINO

LE PERLE D'AUTORE DEI BAD MEMORY

UDINE - (a.i.) Se abbiamo tenuto bene il conto, questo è il secondo album nato in Friuli quest'anno registrato integralmente dal vivo (10" ai veri appassionati per ricordare l'altro: non è difficile!). Non poteva essere altrimenti per i BAD MEMORY, formazione gemonese che ha raccolto l'eredità di band storiche del rock friulano, come Mercenary God e Carillon!, scegliendo senza compromessi e remore di diventare una pura e semplice cover band, suonando praticamente ogni fine settimana nei locali della regione. Dopo il primo cd, uscito nel '98, e una sorta di bootleg pensato solamente per i fan, Louis Armato, Duilio Pontelli e Luciano Silei hanno pubblicato dunque il nuovo lavoro, intitolato senza troppi giri di parole "Rock Show" e registrato praticamente in presa diretta (senza aggiunte successive e overdubs, dunque), da Federico Lentini in due locali della provincia, l'Arcoiris di Gemona e il Duca d'Arcano di Rive d'Arcano.
L'album si apre con l'unico brano originale, "Glory", un pezzo ben conosciuto dai patiti della band, visto che era presente da diverso tempo su Internet, anche se con un diverso missaggio. Gli altri fanno parte del vastissimo repertorio di cover dei Bad Memory, che cambia di continuo e si adatta al pubblico della serata, naturalmente. Si va così dai Red Hot Chili Peppers di "Otherside" all'Eagle Eye Cherry di "Are you still having fun?", dagli inevitabili Green Day di "Basket Case" all'altrettanto inevitabile Dylan di "Like a rolling stone". Ma ci sono anche brani recuperati dai gusti meno ortodossi dei tre componenti del trio, come "Runaway train" dei Soul Asylum o "Reach the rock" degli Havana 3AM (vecchia band dell'ex-Clash, Paul Simonon). E, accanto alla concessione a uno dei fenomeni del momento (i Coldplay), il recupero dell'icona più amata/odiata dei terribili anni '80, i Duran Duran di "Hungry like the wolf". Info: www.rocknotes.it

gennaio 2003 ROCKNOTES

ROCK SHOW
Il nuovo cd dei bad Memory

A distanza di quattro anni dal precedente "So strange", esce finalmente (dopo numerosi rinvii) il nuovo cd dei BAD MEMORY. 
Presentato ufficialmente il 14 dicembre nel corso di un piccolo party improvvisato all'Insonnia pub di Torreano, il nuovo lavoro dell'energico trio gemonese si intitola "Rock Show" e contiene bel 15 canzoni.
Il disco è registrato interamente dal vivo all' Arcoiris cafè di Gemona ed alla birreria Duca d'Arcano di Rive d'Arcano dai magici registratori di Federico Lentini (già "responsabile" di molte delle produzioni in circolazione negli ultimi mesi). La band ha scelto di non apportare modifiche e correzioni alle registrazioni (a parte un paio di piccolissime eccezioni)  per dare all'ascoltatore l'esatta immagine di ciò che si troverà davanti assistendo ad una esibizione live. 
Come per le precedenti uscite discografiche dei Bad Memory, l’etichetta di produzione è la BELGARAGE RECORDS.
In pista dal 1992 con questa formazione (ma già protagonisti della scena rock friulana con le precedenti esperienze nei Mercenary God, Cleverness e Carillon!), Louis (chitarra e voce), Duilio (batteria) e Luciano (basso) ci hanno abituato ad inarrestabili spettacoli nei pubs, nelle manifestazioni e nelle feste di tutto il Friuli.
Con questo disco, costituito in massima parte da covers, si riconfermano le doti musicali e la passione con cui i tre BAD portano avanti da oltre dieci anni la loro attività e, con la pubblicazione del brano originale "GLORY", la sana presunzione di essere anche autori di brani rock perfettamente all'altezza delle versioni più famose.
Rock show si apre proprio con GLORY, che fino ad ora era disponibile solo su internet con un diverso mixaggio, e prosegue snocciolando via via una serie di brani formidabili che attraversano la storia del rock. 
Originale la versione rockettara del classico dei Duran Duran, HUNGRY LIKE THE WOLF ed emozionante SHOULD I STAY OR SHOULD I GO dei Clash (tributo involontario e trasversale alla memoria del grande Joe Strummer), dirompente BASKET CASE dei Green Day ed incontenibile la versione dilatata in pieno stile Neil Young elettrico di ROCKIN' IN THE FREE WORLD (già "coverizzata" a suo tempo dai Pearl Jam).

Ma ecco la scaletta completa dei brani contenuti nel CD:
01. GLORY (Armato) - BAD MEMORY - 2002
02. OTHERSIDE (Flea) - RED HOT CHILI PEPPERS - 1999
03. BACK TO YOU (Adams - Kennedy) - BRIAN ADAMS - 1997
04. ARE YOU STILL HAVING FUN? (Cherry) - EAGLE-EYE CHERRY - 2000
05. REACH THE ROCK (Dixon - Myrick - Simonon) - HAVANA 3AM - 1991
06. BASKET CASE (Armstrong - Green Day) - GREEN DAY - 1994
07. RUNAWAY TRAIN (Pirner) - SOUL ASYLUM - 1992
08. ROXANNE (Sting) - THE POLICE - 1978
09. LIKE A ROLLING STONE (Dylan) - BOB DYLAN - 1965
10. SHOULD I STAY OR SHOULD I GO (Clash) -THE CLASH - 1982
11. HUNGRY LIKE THE WOLF (Duran Duran) - DURAN DURAN - 1982
12. ALL THE SMALL THINGS (Delonge - Hoppus) - BLINK 182 - 1999
13. SALVATION (Hogan - O'Riordan) - CRANBERRIES - 1996
14. YELLOW (Berryman - Buckland - Champion - Martin) - COLD PLAY - 2000
15. ROCKIN' IN THE FREE WORLD ( Young) - NEIL YOUNG - 1989

venerdì 10 gennaio 2003 MESSAGGERO VENETO

BAD MEMORY ROCK SHOW
"Nuovo album dal vivo della band gemonese
di N.C.

Glory all’energia del rock, alla spina dorsale della musica giovane d’ogni tempo, alla gioia di suonare dal vivo di fronte a un pubblico vero che ti ama per quello che Sei e per quello che fai sul palco, tu i tuoi strumenti e la tua voce. I Bad Memory da dieci anni sono questo, un gruppo sincero che conosce le radici del rock, che sa reinventare gioielli epici, autentica colonna sonora di tante generazioni di ragazzi di tutto il mondo.
Se non sono la cover band più famosa della terra, certamente Louis, Duilio e Luciano sono la cover band più amata del Friuli, con i loro innumerevoli concerti nei pub nei nitrovi più conosciuti. E proprio in due di queste tane, l’Arcoiris di Gemona (profeti in patria!) e il Duca d’Arcano di Rive, è nato Rock show, terzo album per la Belgarage, registrato da Mister Federico Lentini.
Rock tosto più energia live uguale miscela esplosiva, di quelle che ti fanno (ri)trovare il centro della tua vita e della tua memoria musicale, shakerando con gusto classici (Dylan, Clash e Havana 3AM di Paul Simonon, Police, Neil Young, Bryan Adams e Duran) e suoni piü recenti (Red Hot Chili Peppers, Eagle-Eye Cherry, Blink 182, Souyl Asylum, Green Day, Cranberries e Coldplay). Risultato? Un cocktail senza conservanti né pericolosi additivi (la musica di plastica nuoce gravemente alla salute!), soltanto buon robusto rock, cesellato con la perizia e l’onestà dell’artigianato (nel senso più nobile del termine) e garantito da Louis, Duilio e Luciano, rispettivamente voce e chitarra, batteria e basso. Un disco non perfetto (i bassi sono un po’... bassi, la voce sudata di Mr. Armato ogni tanto cede alla fatica senza perdere però una goccia di fascino), eppure per certi versi glorioso, come Glory, il solo pezzo inedito dell’album, firmato da Louis che apre la cover-parade per dire tutta la voglia di rock di chi ha trovato proprio in questa forma d’espressione la bussola per navigare felicemente in un mare di musica con poca... terra ferma.

01 giugno 2003 MUSICOLOGI

Bad Memory: cover per memorie new wave
di Piero Cargnelutti

Quello dei Bad Memory è un caso particolare. Di solito, i gruppi che propongono solo cover non mi colpiscono più di tanto, anche perché c'è il classico detto: "piuttosto vado ad ascoltarmi le originali!". Invece, i Bad Memory dimostrano di essere in grado di personalizzare ciò che fanno con il loro suono figlio degli anni 80, durante i quali questi tre musicisti sono cresciuti. Io ho sempre avuto questa impressione ascoltando il suono della chitarra di Louis: passano gli anni, ma resta sempre quel po' di sapore new wave. E la cosa che sorprende ancora di più è che in questo disco, a parte un brano dei Duran Duran (Hungry like the wolf) ed uno dei Clash (Should I stay or shoud I go) non c'è un pezzo degli anni '80! Si va da Brian Adams del '97 (Back to you) a Neil Young dell'89 (Rockin' in the free world), a Dylan del '65 (Like a rolling stone), per finire addirittura con i Soul Asylum del '92 (Runaway train) e ai Green Day del '94 (Basket case). Come si può notare, si è pensato un po' di accontentare i gusti di tutti e probabilmente anche per questo i Bad Memory riescono a divertire le persone durante i loro concerti. Il loro grande merito secondo me è quello di essere riusciti ad adattare le canzoni al loro modo di essere e non viceversa, cioè adattare loro stessi alle canzoni. Forse per questo motivo mi è capitato di apprezzare, nei loro concerti, addirittura delle versioni dei Pink Floyd suonate con tre strumenti! Oltretutto, un altro punto a favore dei Bad Memory è il fatto che anche nella varietà del repertorio proposto, le scelte vengono fatte bene: da una parte ci offrono Blink 182 e Green Day, dall'altra non dimenticano i "grandi", quali Dylan, Young e i Police. Cosa posso dire di più.andateli a vedere se ancora non l'avete fatto!
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> Tracklist: #1 Glory - #2 Otherside - #3 Back to you - #4 Are you still having fun - #5 Reach the rock - #6 Basket case - #7 Runaway train - #8 Roxanne - #9 Like a rolling stone - #10 Should I stay or should I go - #11 Hungry like the wolf - #12 All the small things - #13 Salvation - #14 Yellow - #15 Rockin' in the free world

01 giugno 2003 Evènts

Bad Memory - Rockshow (2003)

 

01 aprile 2004 Alto Friuli

Bad Memory, cover particolari

Quello dei gemonesi Bad Memory è un caso particolare. Di solito, i gruppi che propongono solo cover non mi colpiscono più di tanto, anche perchè c'è il classico detto: "piuttosto vado ad ascoltarmi le originali!". Invece, i Bad Memory dimostrano di essere in grado di personalizzare ciò che fanno con il loro suono figlio degli anni '80, durante i quali questi tre musicisti sono cresciuti. Io ho sempre avuto questa impressione ascoltando il suono della chitarra di Louis: passano gli anni, ma resta sempre quel po' di sapore new wave. E la cosa che sorprende ancora di più è che in questo disco, a parte un brano dei Duran Duran (Hungry like the wolf) ed uno dei Clash (Should i stay or should i go) non c'è un pezzo degli anni '80! SI va da Brian Adams del '97 (Back to you) a Neil Young dell'89 (Rockin' in the free world), a Dylan del '65 (Like a rolling stone), per finire addirittura con i Soul Asylum del '92 (Runaway train) e ai Green Day del '94 (Basket Case). Come si può notare, si è pensato di accontentare i gusti di tutti e probabilmente anche per questo i Bad Memory riescono a divertire le persone durante i loro concerti. Il loro grande merito, secondo me, è quello di essere riusciti ad adattare le canzoni al loro modo di essere e non viceversa, cioè adattare lolo stessi alle canzoni. Forse per questo motivo mi è capitato di apprezzare, nei loro concerti, addirittura delle versioni dei Pink Floyd suonate con tre strumenti! Oltretutto, un altro punto a favore dei Bad Memory è il fatto che, anche nella varietà del repertorio proposto, le scelte vengono fatte bene: da una parte ci offrono Blink182 e Green Day, dall'altra non dimenticano i "grandi" quali Dylan, Young e Police. Cosa posso dire di più ... andateli a vedere se ancora non l'avete fatto.

21 agosto 2008 Messaggero Veneto

Il rock più bello con i Bad Memory