ALJOSA GERGOLET

Ho conosciuto Aljosa qualche anno fa quando ho ricevuto (e poi recensito su  Rocknotes)  un demo della sua band di allora: "La Cacca Intorno". Nonostante l'evidente  propensione per il genere demenziale, alcune sue composizioni mi hanno  subito colpito per  una certa vena pop e per alcune intuizioni melodiche molto interessanti.  Incontrato successivamente di persona, mi sono trovato di fronte un ragazzo  incredibilimente  gentile e disponibile, con una personalitÓ quasi in antitesi a quella  mostrata sul palco e nei  testi delle sue canzoni. Decido di intervistarlo in quello che per lui Ŕ  sicuramente un momento  di bilanci e nuovi progetti, dopo il recente sciogliento degli Ottomani e la  conclusione del concorso Friuli Rock di cui Ŕ stato ideatore ed organizzatore. (31/01/06)

 

Louis: Ciao Aljosa. Butta gi¨ un tuo rapido identikit per quelli che non ti conoscono.

ALJOSA: Alto 1.70 o poco meno, occhi verdi/marroni e quasi a mandorla,carnagione chiara che butta sul rosa, magro, capelli chiari ma non troppo di lunghezza
variabile, pizzetto.

Louis: Ok, ora parliamo di te come musicista. Sei autore, chitarrista e
compositore ma in quale di questi ruoli ti riconosci maggiormente?.

ALJOSA: Non hai elencato tutto, sai, io suono anche il basso, la tromba e
canto. Da poco mi diletto a suonare anche la tastiera, cosa che ho fatto da piccolo per un breve periodo...diciamo che mi piace di piu' il ruolo del compositore/autore/arrangiatore, piu' degli altri. Adoro creare!

Louis: In questi giorni hai diramato un comunicato in cui annunci lo scioglimento degli Ottomani, la tua band, ci racconti cosa Ŕ successo dai tempi in cui suonavi ne "La Cacca Intorno" fino a questo stop improvviso che forse coglierÓ di sorpresa qualcuno?

ALJOSA: I motivi che mi hanno fatto pensare al scioglimento degli Ottomani sono principalmente due. Il primo e' semplice: non abbiamo ottenuto il successo desiderato... con "la cacca intorno" mi ero abituato troppo bene. L'altro motivo e' piu' complesso...io mi occupavo di quasi tutti gli aspetti organizzativi e "manageriali" che ci riguardavano, nel bene e nel male. Gli altri non hanno dimostrato troppo entusiasmo nel darmi supporto e da solo non ce la facevo proprio piu'.

Louis: Hai giÓ un nuovo progetto in piedi? Cosa pensi di fare musicalmente nel prossimo futuro?

ALJOSA: Ho allestito un piccolo studio a casa mia, con una buona scheda audio, un basso, una master keyboard, delle chitarre e tutto il Sofware necessario per registrare un buon Demo. La novita' e' che tutto il software e' Open Source...avrete' gia' sentito parlare di Linux, vero? Vi anticipo inoltre, che nella compilation Rock e Contaminazioni vol.II ci sara' anche un mio pezzo. Mi piacerebbe collaborare con qualcuno che ama synths, loops, sequencers e campionatori, per arricchire i pezzi, che di per se hanno gia' un'impronta elettronica, inoltre cerco qualcuno che canti i pezzi. L'11 febbraio suonero' con una band della minoranza Slovena, i Blek Panters. Con loro suono la chitarra. Sempre con gli stessi...sto preparando un CD e un DVD con i video di alcuni concerti, interviste etc. etc.

Louis: Si Ŕ concluso a dicembre il concorso Friuli Rock, di cui sei stato promotore ed organizzatore e che, nonostante una falsa partenza col nome Nota Bene festival, si Ŕ rivelato uno degli eventi pi¨ interessanti per il panorama rock regionale. Come Ŕ nata questa idea, come si Ŕ sviluppata e che bilancio senti di poter fare? Ci sarÓ un Friuli Rock 2006 e con quali novitÓ rispetto alla prima edizione?

ALJOSA: L'idea e' nata come Nota Bene dopo che il gestore del locale in questione (di cui non dico il nome perche' non voglio fare una cattiva pubblicita' ) mi ha chiesto di fare una serata con gli Ottomani. Ho preso un po' di tempo per decidere e gli proposto questa cosa, che poi e' finita un po' malino. Fortunatamente i gestori del Rock Club hanno apprezzato la mia iniziativa e la cosa si e' felicemente conclusa.

Louis: Ci sarÓ un Friuli Rock 2006 e con quali novitÓ rispetto alla prima edizione?

ALJOSA: Il Friuli Rock 2006? Da solo no, ma se qualcuno si offre volontario per darmi una mano si puo' fare. L'invito e' esteso anche a Rocknotes. Forse qualcuno c'e' gia', ma non anticipo niente per scaramanzia.

Louis: Come chitarrista e cantante che strumentazione usi?

ALJOSA: Solitamente microfoni Shure e chitarre Ibanez (classiche e elettriche). Come amplificatore diciamo che non ho molte preferenze, ma il suono dei Marshall proprio non mi piace.

Louis: Quali sono i tuoi miti musicali?

ALJOSA: Tanti, forse troppi...partiamo dall'inizio del secolo con Billie Holiday e Ella Fitzgerald, grandissime interpreti! Degli anni '70 mi fanno impazzire i King Crimson, ma mi hanno colpito sopprattutto i loro lavori degli anni '80: Heartbeat, Discipline e Three of a perfect pair sono tra i miei album preferiti. Negli anni '80 hanno fatto delle cose fenomenali i miei due gruppi rock preferiti: Queen e AC/DC, ma adoro anche i Depeche Mode. Negli anni '90 assolutamente Sting (non con i Police). Recentemente...non prendetevela, oh, voi metaLlari, mi piacciono moltissimo i pezzi di Robbie Williams. Mi sono dimenticato di menzionare qualche Italiano...si, Gaber, un mito.

Louis: qual'Ŕ, secondo te, la situazione attuale della musica rock in
friuli?

ALJOSA: Secondo me non esiste nessuna scena rock. Abbiamo molte band che suonano benissimo, ma che fanno tutti le stesse cose: ska, punk, HC e nu-metal. Nei locali suonano solo le tribute band. Siamo un po' indietro, sembra che in Friuli deve ancora arrivare la musica "indipendente". Le eccezioni sono i Vanilla Resident e forse i Trabant, entrambi hanno molto stile.

Louis: Ne hai giÓ nominati un paio, ma c'Ŕ un gruppo rock friulano che ti
senti di "sponsorizzare" e perchŔ?

ALJOSA: I Vanilla Resident. Hanno fatto tre serate al Friuli Rock e se posso dire una frase inglese che non si puo' tradurre: "They rock!"

Louis: ..e un locale friulano dove ti sei trovato bene a suonare?

ALJOSA: Bene un po' dappertutto, al Rock Club sicuramente. Male allo Sherlock Holmes di Oslavia.

Louis: Hai partecipato alla cena del forum di ottobre, cosa pensi di questo nuovo modo di comunicare e collaborare fra musicisti? Hai qualche proposta?

ALJOSA: E' bello e mi dispiace di non avere molto tempo per parteciparvi. Proposte? Louis for president ;-)

Louis: E di Rocknotes cosa pensi? Ti viene in mente qualche idea per migliorarlo?

ALJOSA: Come contenuti ci siamo e anche bene direi, ma se devo essere sincero, il layout proprio non mi piace.

Louis: Abbi fede... il layout cambierÓ presto. Ciao e ....in bocca al lupo per i tuoi nuovi progetti!

31/01/06