FABIO DRUSIN 
Gli W.I.N.D. sembrano esistere da sempre e rappresentano la punta di diamante del rock-blues friulano. Sono uno dei pochi gruppi nostrani ad avere ricevuto riconoscimenti in mezzo mondo e recensioni lusinghiere sulle più importanti riviste di settore. Seppur con qualche defezione, dalla formazione originaria, sono arrivati fino ad oggi senza perdere smalto ed entusiasmo. 
Fabio Drusin è senza dubbio un protagonista della scena rock friulana e lo è stato sin dai suoi esordi metal. Ci siamo incrociati spesso, pur percorrendo strade diverse, e la sensazione che la sua passione musicale fosse fortissima e sincera è diventata certezza molto presto. Per moltissimi ragazzi è un punto di riferimento e questo si spiega proprio con la coerenza e la modestia con cui porta avanti il suo discorso musicale e la sua grande band.
(Louis)





W.I.N.D. 

http://www.wind-band.net/

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LOUIS: Ciao Fabio, gli W.I.N.D. hanno in realtà bisogno di ben poche presentazioni ma, se puoi ... prova  a sintetizzare in poche parole la storia e la filosofia della band.
FABIO: La storia della band con la formazione attuale risale al 1999, da quando Jimi Barbiani é entrato negli W.I.N.D., quelli con i puntini per capirci, eravamo un quintetto, poi un quartetto e subito dopo l'uscita del primo disco siamo diventati un Trio, da li le cose hanno iniziato a funzionare al meglio, sia musicalmente che professionalmente, il Trio ci ha aiutato a trovare la nostra dimensione ottimale, insegnandoci l'arte dell'improvvisazione e l'esplorazione in diversi confini musicali. Per quanto riguarda la nostra filosofia credo sia:"suonare con il cuore per emozionare i cuori", il fatto di amare profondamente la musica ed avere un grande rispetto per chi viene ad ascoltarci...Uno scambio di emozioni..Ascoltiamo molto l'emozione, e la nostra musica risente molto di questo sentimento. Credo che la tensione e l'emozione siano fondamentali per il nostro sound.

LOUIS: Avete alle spalle moltissime esperienze: concerti all'estero, importanti collaborazioni con artisti d'alto livello, la pubblicazione di numerosi CD e DVD. Quali sono stati i momenti più emozionanti della vostra carriera e cosa state preparando per il futuro?
FABIO: Ce ne sono stati tantissimi..Ti potrei dire la prima volta che abbiamo incontrato e jammato con Johnny nel suo studio a Nashville, senza alcuna prova, oppure le molte avventure degli scorsi tours con lui, l'apertura del concerto di B.B.King a Udine, la nostra città, il fatto di essere apprezzati da molti musicisti Americani che sono stati dei nostri punti di riferimento, il dividere il Backstage in due edizioni del Pistoia Blues con molti mostri sacri del Blues e del Rock...Ce ne sono tantissimi, probabilmente domani te ne direi altri...La Jam di Jimi con John Mooney ad un festival di Tarvisio, eravamo da pochissimo un trio!..La nostra prima volta in Polonia con Joe Bonamassa, con centinaia di fans eccitatissimi!..Per quanto riguarda il futuro abbiamo molta carne al fuoco..L'uscita di un cd live registrato in Germania al Burg Herzberg Hippie Festival, una specie di Woodstock/Bonnaroo, con molte bands Inglesi e Americane, che dovrebbe uscire per un'etichetta Tedesca in Settembre. Stiamo scrivendo nuovo materiale per il prossimo disco in studio, mixando il concerto live con B.B.King, con Johnny Neel all'organo Hammond...Il quale potrebbe finire come bonus disc nel prossimo disco in studio.. Abbiamo tra l'altro anche parecchio materiale "Jam" improvvisato in studio con Johnny..Poi tra i nostri impegni ci sono anche delle collaborazioni Internazionali per quanto riguarda concerti e stiamo pensando al prossimo disco in studio..

LOUIS: con tutte queste soddisfazioni alle spalle siete riusciti a non montarvi  la testa e a continuare a suonare con la stessa passione e naturalezza di sempre?
FABIO: Certo che si! La musica é qualcosa che senti dentro e che senti il bisogno di esprimere, le soddisfazioni possono solo accentuare questo tuo desederio ed entusiasmo di fare ancora di più, di provare cose nuove, di fare ancora un passo avanti. Poi la musica che suoniamo non é contaminata da alcuna pressione o interesse esterno, quindi é normale per noi  suonare con passione e naturalezza.

LOUIS: facendo un bilancio della tua lunga carriera e considerando tutti gli sforzi ed i sacrifici che sicuramente avrai dovuto affrontare, senti di essere ripagato da quello che la musica ti ha dato? Cosa diresti ad un ragazzino che comincia adesso a suonare? Qual'è il segreto per non mollare mai?
FABIO: Assolutamente si..Ho sempre dato tutto me stesso alla musica, trascurando altri aspetti della vita che per un uomo possono essere importanti e fondamentali..Ma sin da quando ero ragazzino la musica mi ha dato le emozioni più intense e soddisfacenti ed ho scelto di dare tutto a lei, essendone  stato a mia volta ricambiato..Amo la musica in modo quasi viscerale.. Non posso immaginare la mia vita senza la musica..Le pagine più belle del mio percorso sono scritte su un pentagramma, nel senso che riguardano tutte la musica e i rapporti umani..L'Amore in generale, inteso come sentimento é la cosa più bella ed importante della vita, per me..Vivo di emozioni..Ad un ragazzino che incomincia a suonare direi: "Benvenuto all'Inferno"..(a voi l'interpretazione..ndr) Non credo ci siano segreti per non mollare mai, credo sia una questione di personalità, di carattere..Ovviamente ci vogliono anche le doti naturali..Sensibilità, passione e tanta forza. La musica sceglie le persone.

LOUIS: A livello discografico, il vostro sodalizio con Stefano Amerio e la sua Artesuono sembra inossidabile. Quanto pensi sia stato importante poter contare su un professionista che è anche un amico, e che inevitabilmente si discosta nettamente dalla figura del produttore "squalo", che più o meno tutti abbiamo incontrato prima o poi sulla nostra strada? Quanto questo vi ha aiutato a  portare avanti il vostro discorso musicale?
FABIO: Stefano Amerio é il quarto W.I.N.D. ed oltre ad essere il nostro produttore é anche un nostro grande amico. Assieme abbiamo avuto moltissime soddisfazioni professionali ed emotive, superato traguardi, gioito e sofferto e tutto questo ha a che fare con la passione, l'amore e l'amicizia. Grazie alla sua professionalità siamo riusciti a creare dei buoni prodotti, sia a livello di produzione che di registrazione live ed in studio. E' un grande tecnico del suono, preciso ed attento, sempre aggiornato ed ha anima...La cosa in cui credo di più.

LOUIS: Il fatto di provenire dal Friuli Venezia Giulia è sentito da alcuni gruppi come un limite, non solo geografico. Per voi com'è stato e com'è? Potete contare su punti d'appoggio in altre zone d'Italia e del mondo oppure gestite tutto da qui?
FABIO: Non credo ormai che la provenienza ponga dei limiti. Li trovo un po dei "limiti di comodo" per chi non ha molta voglia o interesse ad uscire, a continuare, ad andare avanti. Intendo dire che provenire dal Friuli non ha niente a che vedere con le difficolta musicali.Oggi come oggi, con internet e le tecnologie varie puoi farti sentire e vedere ovunque, contattare, informarti..Credo invece che in Friuli si sia creato un circuito chiuso e ristretto di musicisti, associazioni varie, concorsi vari, concerti ritrovo etc che non riescono a trovare riscontro, se non a qualche personaggio che si spaccia per manager o agente e che invece vuole solo intascare qualche piccolo contributo, davanti ad un pubblico di parenti ed amici stretti. Il mio consiglio ai musicsti é di rischiare, di non pretendere subito alti guadagni, ma di uscire dal giro che potrebbe soffocarli e far perdere loro l'entusiasmo. Gli squali che nominavi prima tu esistono anche nelle pianure Friulane.. Nel tempo siamo riusciti a creare un team di persone affidabili, vicinissime alla band e dotate di passione che stanno svolgendo un'ottimo lavoro di Management, una "W.I.N.D. Family,inoltre abbiamo dei collaboratori esteri, in Germania, Francia e negli Stati Uniti ed un'agenzia di Booking in Italia e Polonia.Comunque il maggior lavoro di gestione parte da qui, dal nostro Management, che si avvale poi, a seconda delle esigenze, della collaborazione con le nostre agenzie o collaboratori esterni.

LOUIS: c'è chi pensa che il rock blues sia una musica del passato e magari vi etichetta come una sorta di band "revival". Sappiamo bene che non è così ma, dando per scontato il fatto che ogniuno è libero di suonare ciò che vuole, tu come spieghi questa tua passione e quali sono le motivazioni che ti spingono a portare avanti questo genere in particolare?
FABIO: Credo si tratti di background musicale, di ciò che hai ascoltato, di ciò che ascolti, della tua personalità..Etichettarci una band rock-blues potrebbe essere un po limitato,anche se corretto, certo tutti noi proveniamo dal rock ed amiamo il blues, ma il nostro sound risente dell'influenza di molti colori, io ad esempio ascolto moltissimi generi musicali, adoro il Soul della Stax, il Funk di New Orleans, la Psichedelia, i Cantautori storici, il Jazz, ovviamente il Blues, ma in tutte le loro sfaccettature.. Adoro le vecchie bands di Classic Rock che improvvisavano,il movimento "British", sia Rock che Blues che Jazz ma anche John Coltrane, Son House, la musica Indiana e Araba, la West Coast di David Crosby, Miles Davis, Hendrix,Traffic, Ravi Shankar alcune band del movimento "Jam"... quindi difficile etichettare il nostro suono, perché colorato da molte diverse sfaccettature, che derivano comunque dai '6O/'7O, anni mitici per il Rock e non solo. Mi piace ricordare una frase di Gregg Allman che dice:" NOI NON SIAMO UNA JAM BAND, NOI SIAMO UNA BAND CHE FA JAM". Questo mi piace, niente etichette, le etichette servono spesso ai giornalisti per semplificarsi il lavoro, talvolta utili, ma talvolta date frettolosamente. Jimi é un'Hendrixiano, ma anche lui ascolta molto Jazz(l'improvvisazione viene da li, impossibile immaginare una "Jam Band" che non ami il Jazz ndr), i classici del Blues, gli Allman Brothers, come tutti noi, i Led Zeppelin il vecchio Rock..Sandro anche, abbiamo dei gusti molto comuni. 

LOUIS: Che differenza trovi nel pubblico e nell'organizzazione dei concerti all'estero, rispetto all'Italia ed al Friuli in particolare?
FABIO: Dipende dal tipo di organizzazione, se un festival o un club..Oggi come oggi le medie/grandi situazioni in Friuli sono ben organizzate, per i club é differente, all'estero, specie in Germania godono di una cultura storica, riguardo certi tipi di musica, quindi l'organizzazione é attenta e precisa, ma anche alcuni club Italiani, come il Naima, il Borderline e altri sono ottimi posti dove suonare, organizzati in ogni cosa. Il pubblico reagisce a seconda di chi suona, ho visto pubblici pazzeschi in  Polonia, Francia, Germania, Austria, ma anche in Italia...Dipende, non credo si possa fare una classificazione netta. Certo dipende sempre dalla cultura popolare riguardo un certo tipo di musica, ma anche in Italia ho avuto il piacere di trovare un grande pubblico.. A Pistoia, con B.B. King, ed anche a Udine, alle due presentazioni di Hypnotic Dream e Groovin'Trip...A Bologna, al Big Mama di Roma...

LOUIS: Se dovessi descrivere i vari componenti della band, le caratteristiche principali come musicisti e come persone, cosa diresti?
FABIO: Bella domanda!...Bene, inizierei con Sandro, anche perché componente storico e mio braccio destro alla sezione ritmica....Una persona di grande bontà e umiltà, un uomo abituato a combattere e dalla grande semplicità, a volte disarmante, che sposa il suo stile di vita R'n'R. Generoso e sensibile, dalla grande forza dinamica.Uno che non molla mai.Quello che dovrebbe essere ogni batterista Rock!..Jimi, la "tempesta silenziosa", apparentemente timido e riservato, ma dalla grande vitalità interiore che improvvisamente può abbattersi quando meno te lo aspetti, il pensatore e calcolatore del gruppo dalla grande intonazione alla slide, e qualche volta..L'ultimo che rientra in albergo!

LOUIS. Come sono i rapporti all'interno della band?
FABIO: Dividiamo questa bellissima storia da ormai oltre 7 anni e come in ogni famiglia ci sono momenti di gran euforia ed altri di pressioni date da importanti decisioni da prendere, comunque derivanti dal positivo andamento della band, siamo tre amici che solo tra noi tre riusciamo a raggiungere certe soddisfazioni ed emozioni, e questo lo trovo straordinario, quando suoniamo é come stessimo scambiando e comunicando qualcosa tramite i nostri strumenti, ci conosciamo personalmente molto bene ed é pazzesco accorgersi mentre si suona della direzione musicale che uno di noi sta per prendere, e che quasi sempre combacia con la sua personalità..E che sempre gli altri due seguono!

LOUIS: Qual'è la tua opinione sui concorsi musicali? Che esperienza avete avuto?
FABIO: Non abbiamo mai partecipato a concorsi musicali che io ricordi..Se organizzati bene possono essere positivi ed una buona esperienza e vetrina per i nuovi gruppi.

LOUIS: Come bassista e cantante che strumentazione utilizzi di solito?
FABIO: Tendo ad usare bassi vintage..Hai toccato un tasto a me molto caro!
Ho diversi vecchi bassi Gibson, a scala corta,(EB3 del '72, EBO del '68) ultimamente il mio preferito é un Gibson Les Paul Triumph del '72, ha quel suono medioso e distorto che io adoro, alla Jack Bruce per intenderci, poi suono spesso il mio Thunderbird Gibson, ho diversi bassi Epiphone, sempre a scala corta e poi il mio "numero uno", un vecchio Fender Jazz Bass del 1962, un basso straordinario, dal suono funk/soul, leggerissimo, ma che ho sempre paura a portare in giro!Qualche settimana fa ho comprato un Precision dell'82, made in Japan, Vintage, che suona molto bene ma che non ho ancora usato dal vivo.Per quanto riguarda l'amplificazione uso Ampeg SVT, valvolari e talvolta una testata Makbass, ma adoro anche i vecchi Marshall, gli Orange e i Fender Bassman, quelli con la cassa grande e i due coni reverse.Per la voce uso dei microfoni vintage della Bayer Dynamic, sono degli anni Settanta, oppure i soliti Shure

LOUIS: Quali sono i tuoi miti musicali? Quali sono i bassisti e i cantanti che ti hanno maggiormente influenzato?
FABIO: Dunque...Come bassisti sicuramente Jack Bruce, il mio preferito, sia per tecnica che per stile storico che per suono, poi Barry Oakley, Paul McCartney per la sua geniale linea melodica, Charles Mingus, John Porter Jr. un maestro del Funk/Soul, adoro i bassisti di New Orleans, pieni di "ghost notes", quelli del periodo "Stax", i bassisti di James Brown, Jack Casady dei Jefferson, Andy Fraser dei Free, Dave Holland del periodo elettrico di Miles Davis...Come cantanti adoro i cantanti Soul, Otis Redding, James Carr, Bobby Bland, Son House per la sua intensità blues, Howlin' Wolf.. sia nei bassisti che nei cantanti sono molto attento alle linee melodiche che scrivono, credo che la melodia nella musica sia fondamentale, credo sia il cuore dell'espressione musicale. Ci sono altri cantanti che mi piacciono per altre cose, magari per come scrivono o compongono, altri per come interpretano, altri per il timbro vocale..Ultimamente ho scoperto Spencer Wiggins, un cantante soul del periodo Goldwax..Straordinario, mi piacciono anche voci bianche come Frankie Miller, Bonnie Raitt, Gregg Allman...Trovo bellissimo il disco di Ray Lamontagne, un cantautore che consiglio a tutti di ascoltare, il suo disco "Trouble" é stato uno dei miei preferiti lo scorso anno. Mi sono piaciuti moltissimo anche i dischi di Randall Bramblett, specialmente il primo, un gioiello di Soul southern music, con ottimi arrangiamenti. Ascolto moltissima musica,mi piace scoprire vecchi dischi magari un po dimenticati, classici del Rock, del Jazz e del Blues; Ho apprezzato molto anche i due dischi solisti di Chris Robinson dei Black Crowes, poi ho dei periodi in cui ascolto molto un disco o un genere, ma non dimentico niente, poi ritorno, riscopro, mi riemoziono come sentissi un disco per la prima volta. Ci sono dei dischi immortali, molti dischi e canzoni immortali, che hanno magia nelle loro note..

LOUIS: Che idea ti sei fatto dell'ambiente musicale friulano? Come mai secondo te è così raro che un musicista delle nostre zone passi al professionismo?
FABIO: Perchè le circostanze della vita ti portano altrove...E perché da noi prevale la cultura del "sistemarsi".

LOUIS: C'è qualche band friulana che ti sentiresti di "consigliare" ?
FABIO: Certo che si, ne ho viste molte ultimamente, come ad esempio il chitarrista rock blues Anthony, giovanissimo ma che ha già una certa padronanza alla chitarra e anche alla voce, e che ha il suo gusto musicale ben delineato, parecchie situazioni Jazz, il trio di Gandhi, Maier e Pacorich, che suonano un bellissimo Jazz elettrico alla Miles Davis di Bitches Brew, Stefano Fedele, nostro amico e cantautore dal gusto west coast, il mio prefertio é un ragazzo di Gemona, si chiama Alessandro Lepore, canta e suona la chitarra con gran personalità ed ha una mente musicale molto aperta e di gusto, spero presto di poter jammare con lui ancora

LOUIS: Il miglior locale/rassegna/concorso del Friuli in cui ti sei trovato a suonare?
FABIO: Credo per "Udin&Jazz", quando abbiamo aperto per B.B.King ed i Blues Brothers, poi il Pilutti's Pub di Ciuffo, nostro amico ed attento sostenitore di molti gruppi emergenti, dove nessuno ha mai detto:"suonate più piano" e dove c'é  sempre un folto pubblico rock, ci sono altri locali dove siamo rimasti piacevolmente soddisfatti, come il The Gammon di Aviano..

LOUIS: Rocknotes è legato al forum Musicommunity, dove i musicisti friulani si confrontano, si conoscono e scambiamo informazioni, cosa pensi di questo tipo di iniziative? Che rapporto hai con internet e le nuove tecnologie?
FABIO: Penso sia un'iniziativa importantissima e di gran valore, personalmente con internet non ho un grandissimo rapporto, specie da quando abbiamo il nostro Management che cura corrispondenza e contatti, lo uso abitualmente per scaricare la posta e fare qualche ricerca, credo comunque sia una via indispensabile oggi come oggi.

LOUIS: E di Rocknotes cosa pensi? Ti viene in mente qualche idea per migliorarlo?
FABIO: Rocknotes credo sia una grande utile iniziativa per tutti i musicisti in Friuli, i quali ne andranno sicuramente fieri. Iniziative come le vostre sono importantissime per lo sviluppo della musica in Regione e tutti noi vi ringraziamo, il mio consiglio é di esternare oltre regione, magari proponendo scambi tra bands della vicina Slovenia, il Veneto, L'Austria..Esportare Rocknotes ed importare nuove realtà musicali qui in Friuli, scambiare gruppi,musica e cultura.

LOUIS: grazie Fabio e...... Rock on!!
FABIO: Grazie a te Louis dell'intelligente intervista e a tutti i lettori e collaboratori di Rocknotes!