OVERTURES 
Intervistati da Christian Kissel 
(del magazine tedesco Storm of Steel)




 

 

 

 



(http://www.overtures.it)


Diteci qualcosa sulla storia della band e dei membri individualmente
Dunque, il gruppo è nato nel Giugno 2003 a Gorizia. Daniele, Marco, Luka & Marko Klanjscek (ex-batterista) al tempo erano cinque studenti nella stessa scuola di musica. Decisero di suonare assieme anche al di fuori dell'ambiente scolastico e iniziarono a cercare un cantante, trovandolo in me qualche mese dopo..avevamo dai 17 ai 19 anni. Per quanto riguarda il background musicale individuale, al tempo ognuno studiava il suo strumento, anche se ci si è arrivati dopo alcuni “tentativi”: Daniele ha studiato Organo e Tastiere per 2 anni, io ho fatto 8 anni di conservatorio studiando Pianoforte, Luka è partito come chitarrista e anche Marco era partito studiando tastiera. Poi c'è anche da considerare che come molti altri gruppi, siamo partiti come cover band rock e hard rock, abbiamo iniziato a comporre solo dopo un annetto dalla formazione, proponendo tra l'altro hard rock. Nel 2007 abbiamo avuto un periodo di grossi cambiamenti e rivoluzioni. Dopo la release di “Beyond the waterfall” sotto Videoradio Marko ha lasciato il gruppo e abbiamo “arruolato” Andrea Cum (ex Dagh/Rigor Mortis band locali piuttosto conosciute nella nostra zona). C'è stato un grosso cambiamento interno sia dal punto di vista stilistico che umano...e siamo passati dall'hard rock ad un genere a metà tra l'heavy e il power metal, cosa che si noterà tantissimo con l'uscita del nuovo disco.

Parliamo delle vostre influenze
Beh, c'è da dire che sono piuttosto varie. Sicuramente si sente il peso di essere cresciuti a pane e Iron Maiden, ma penso che questo sia una sorta di dovere per quasi tutte le metal-band. A parte loro, siamo cresciuti ascoltando un po' di tutto, dai classici Metallica, Helloween, Gamma Ray e Primal Fear al sound più prog di Dream Theater e Symphony X. Sicuramente un grosso punto d'incontro in passato sono stati gli hard-rocker dei tempi d'oro, Black Sabbath, Deep Purple, Dio..ma non tralasciamo neanche ascolti più moderni come Disturbed, System of a Down, Drowning Pool, CoB. In linea di massima un gruppo che sicuramente ha influenzato molto il nostro attuale stile ocmpositivo sono stati gli Edguy...poi potrei continuare all'infinito andando nello specifico dei singoli membri: Marco si dà anche a generi più pesanti, Luka è più indirizzato ad ascolti più classici (Queen, AC/DC). DI base direi che la nostra mentalità è “più ascolti, più apprendi, più puoi migliorarti”.

In Germania gli Overtures sono una band ancora piuttosto underground, puoi descrivere la vostra musica per chi ancora non vi conosce?
Beh, c'è da dire che ascoltando “Beyond the waterfall” e ascoltando gli Overtures dal vivo ora come ora ci sono davvero delle grosse differenze, il tempo andrà “aggiustando” questa incongruenza.
Posso dire che ascoltando “Beyond the waterfall” si avrà nelle orecchie una giovanissima band e il suo tentativo di dare un sound più moderno all'hard'n'heavy: un album tutto sommato piuttosto “catchy” che spazia tra l'hard rock e l'heavy metal. Credo di poter dire che sia un buon debut, ma ancora acerbo.
Cosa troverete ascoltando gli Overtures ora? Una band sicuramente più matura, molto più definita nel genere, nello stile, e con un sound sicuramente più attuale e moderno.


Quanto ha preso il songwriting di “Beyond the waterfall” e quanto tempo siete stati in studio?
Essendo un debut album, ti risponderei che il songwriting è durato due anni, ma non si può dire che sia una risposta “vera”...dopo mi spiegherò meglio a riguardo. Per quanto riguarda il tempo trascorso in Studio, dal momento che io lavoro come insegnante di canto, avendo poi altri progetti oltre agli Overtures e studiando questa materia all'Università, ho deciso assieme a Daniele di costruire un nosro studio privato...scelta che si è rivelata un ottima mossa. Inizialmente l'idea era di lavorare solo su Demo e progetti personali, “Beyond” infatti nasceva come EP promozionale. E' stato un caso che la Videoradio abbia deciso di metterlo in commercio così come l'avevamo registrato. Poi la stessa scelta è stata adottata anche dalla Rock it Up...l'unica cosa che non abbiamo trattato è stato il mastering, che è stato fatto negli Stati Uniti. In sostanza, avendo un nostro studio, il tempo totale di registrazioni è durato 3-4 settimane, ma puoi capire che avendo uno studio dove non paghi una tariffa oraria, puoi lavorare veramente con comodo e senza fretta. Kai Hansen sarebbe fiero di noi ehehe.

L'idea di fare un album nasce automaticamente mentre scrivete del nuovo materiale o ne è una conseguenza?
L'idea di registrare un album è nata come conseguenza di una decisione di gruppo molto tempo dopo aver concluso la stesura dei primi pezzi. Ci siamo ritrovati con 6-7 canzoni valide nate durante l'intera vita della band e solo dopo abbiamo deciso di inserirle in un disco. Così abbiamo composto altri pezzi, ne abbiamo scartati alcuni e alla fine è arrivato “Beyond the Waterfall”. C'è da dire però che parlando di “debut album”, questa risposta sia comune a molti gruppi. E' normale che il primo disco arrivi quando ci sono già diversi pezzi pronti e quando le cose iniziano a girare nel verso giusto. Se la domanda fosse relativa al prossimo disco ti risponderei “Si, mentre componiamo nuovi brani siamo già nell'ottica che verrano registrati in un nuovo disco”.

Che aspettative avete sulla vostra musica?
Credo che avere aspettative in questo campo non sia una cosa positiva. E' meglio vivere la cosa con la filosifia del “carpe diem”. E' ovvio che speriamo che i nostri dischi e le nostre canzoni ricevano attenzioni, ma questo vale per qualsiasi gruppo che prende la decisione di proporsi con un disco e dal vivo. Quello che posso dirti invece è che cerchiamo sempre di lavorare duro, essendo molto critici e severi con noi stessi e cercando una continua maturazione artistica.

Prendi due o tre canzoni del disco e descrivicele
Beyond the waterfall”, title track & opener è stato il nostro primo esperimento di dare un sound moderno all'hard'n'heavy. E' il pezzo più complesso del disco, se così si può definire, e come punto di forza c'è una buona base ritmica.
Silent observer” è uno dei nostri cavalli di battaglia ed è uno dei collegamenti tra lo stile attuale e quello di “Beyond”: riff heavy/power accostati a parti pulite e melodiche. Rispetto agli Overtures attuali l'unica differenza è che ora componiamo pezzi molto più veloci.
Faded Dream” invece è uno dei pezzi meglio riusciti tra quelli in stile “hard rock”, personalmente apprezzo molto il contrasto tra strofe veloci e refrain molto melodici.

Parliamo dei vostri testi
Qui posso dirti che non ci sono regole. Posso parlare di attualità, libertà, donne, ideali, questioni personali...quando scrivo un testo seguo semplicemente l'ispirazione. Sicuramente non si troverà nulla riguardante la politca e la religione, se non in senso figurato.

Siete soddisfatti del responso di fan e recensioni?
Assolutamente si. Come ti ho spiegato prima, “Beyond the waterfall” è nato come EP promozionale. Siamo partiti da fare una sorta di demo per le etichette con il quale invece ci siamo tolti diverse soddisfazioni. Le recensioni sono state sia ottime che pessime, ma questo è normale. Troverai sempre chi ti dirà che il disco è fantastico, il cantante un asso, il chitarrista una bomba, e chi ti dirà che il disco è una schifezza, il cantante fastidioso e il chitarrista scarso. Una cosa che sicuramente è stata positiva è stata la quantità di recensioni positive rispetto a quelle negative e che comunque, anche dalla più brutta, siamo riusciti a tirare fuori qualche spunto su cui lavorare. Poi ti ripeto, Beyond doveva essere un demo, le aspettative sui voti non erano granché e già prendere un 7, nell'ottica che quello che proponi non è nato per essere un CD, è un gran traguardo. La critica più importante che abbiamo ricevuto sul disco e che ha accompagnato quasi tutte le recensioni, anche le migliori, è che comunque quello che si erano trovati di fronte era un album con un genere ed uno stile piuttosto indefinito. Con l'arrivo di Andrea e in quest'ultimo anno, e chi ci ha sentiti dal vivo può sicuramente notarlo, questo è stato uno dei punti su cui abbiamo avuto i miglioramenti più sensibili. Per quanto rigaurda I fan e in generale chi ha assistito ai nostri concerti, devo dire che abbiamo sempre riscontrato un ottima risposta. Nell'ultimo mese abbiamo avuto l'occasione di suonare anche al di fuori dell'Italia, poi abbiamo accompagnato gli Elvenking in alcune date italiane e grazie al Morarock, un festival della nostra zona, ci siamo proposti anche ai Fan di Primal Fear ed Extrema. Dal vivo abbiamo sempre grosse soddisfazioni e ne sono molto felice.

E' stata dura trovare un etichetta? Perché avete scelto la Rock It Up? E siete felici di questa scelta?
Trovare la prima etichetta, la Videoradio (che ha distribuito il disco in Italia) non è stata una passeggiata. Abbiamo lavorato duro e ci siamo fatti delle belle giornate di ricerca, telefonate..abbiamo speso un mucchio di soldi in spedizioni, ma poi il tutto è stato ripagato. Il contratto con la Rock it Up è stato più rapido invece. Franko Sturm è rimasto subito ben impressionato dal nostro disco e ha deciso di metterlo in vendita da subito e con decisione, anche se noi eravamo più propensi a partire con la Rock it Up con il disco venturo. E si, siamo decisamente soddisfatti del lavoro dell'etichetta tedesca, si danno un gran da fare per promuovere sia il disco che il gruppo. Lo ripeto ancora: considerando l'idea iniziale di Beyond, ora come ora non possiamo lamentarci.

E le prove? C'è una giornata fissa?
Si, ogni lunedì ci ritroviamo e dopo lo prove da buoni italiani ci diamo ad una buona pizza.

E vi registrate?
Beh, avendone la possibilità e considerando quanto aiuta ogni tanto registriamo qualche prova. E' un ottimo metodo per giudicarsi anche perché finito di provare puoi subito riascoltare “da fuori” canzoni vecchie e nuove, puoi darne subito un commento e un giudizio e puoi capire subito su cosa lavorare.

Ora state pianificando un Tour?
Direi che è ancora troppo presto per parlare di “Tour”. Ora come ora abbiamo un ininterrotta programmazione di date che da qualche mese si è spostata anche in Europa oltre che in Italia. Abbiamo avuto modo di suonare in Olanda, Svizzera, Austria e stiamo programmando delle serate in Ungheria, Germania, Francia ed ovviamente Italia. Sicuramente spero che riusciremo a organizzare qualcosa di più simile a un tour con l'uscita del secondo disco.

E per sapere dove suonate?
Basta visitare il nostro sito web www.overtures.it, il nostro myspace www.myspace.com/overtures o il sito della Rock it Up Records www.rockitup.org.

C'è qualche band in particolare con cui vorreste suonare?
Beh, non sarebbe male riuscire a condividere il palco con Edguy, Rage, Gamma Ray..e sono solo le prime 3 band che mi sono venute in testa....ma per ora credo che sia ancora uno di quei sogni difficili da realizzare.

Cosa possiamo aspettarci dagli Overtures in futuro?
Come ti ho già accennato, stiamo lavorando su un nuovo disco. Stavolta sarà un full-lenght vero e proprio con circa una 50ina di minuti di musica originale ai quali seguirà qualche bonus track. Sul nostro myspace c'è già una demo di uno dei brani, Here we fall, nella sua versione di pre-produzione, che può dare un'idea anche se un po' grezza della direzione che abbiamo preso. L'album spazierà su territori heavy e power senza tralasciare qualche esperimento. Sicuramente ci sarà un grandissimo distacco da Beyond the waterfall. Questa volta stiamo facendo un sensibile utilizzo di tastiere e parti corali in praticamente tutte le canzoni, senza contare che l'intero sound sarà differnete sia a livello stilistico che sonoro...invito comunque chi è interessato agli sviluppi a seguire il nostro sito web.

Per quanto riguarda i fan? Che rapporto avete con loro? Avete modo di mettervici in contatto?
Beh, siamo ancora in una situazione dove gestiamo noi newslettere, sito web, myspace e facebook, quindi con molte persone abbiamo un contatto se non altro “telematico”. Di sicuro è sempre un piacere vedere facce nuove ai concerti, sopratutto quanto dicono di essere lì per sentirti.

C'è qualche cosa che volete lasciare detto come conclusione?
Intanto grazie mille a tutti quelli che ci seguono e supportano...e lascio ancora un invito ad attendere il prossimo CD perché sarà sicuramente rivoluzionario rispetto al nostro passato! Stay metal!



 (21/04/09)